| Piero Antonio Toma, giornalista professionista e memorialista.
Precoce (15 anni) l'esordio nel protogiornalismo come corrispondente di numerosi quotidiani e settimanali dal suo paese
d'origine nel Salento (Tuglie, Lecce, 20.3.1935). Nel 1962 si laurea presso l'Università di Napoli in Scienze Politiche con una tesi (la prima in Italia) sulla Cina comunista con 110/110.
Attività giornalistica
Ha collaborato a numerosi quotidiani da Il Mattino al Corriere della Sera (illustrato) a Il Sole-24 Ore, dove è rimasto per una ventina d'anni.
Ha fondato e diretto numerosi periodici, come "La Gazzetta della Campania", "Napoli Guide" e la prima testata di quartiere a Napoli, "Vomero News", e "Lèggere Leggèro", il primo mensile per la diffusione del libro.
Un premio alla carriera di giornalista e di saggista dell'informazione gli è stato conferito il 12 aprile 2003 a Reggio Calabria con il Trofeo Pepè
Caminiti.
Alla fine del 2005, insieme con altri appassionati del libro, ha fondato la casa editrice "Compagnia dei Trovatori", che ha pubblicato i primi tre
titoli. Il 15 ottobre del 2006, alla XXXII edizione del Premio Nazionale Pompei di narrativa e di poesia, gli è stato conferito il Premio, con medaglia d'oro, di benemerito della cultura 2006.
L'11 novembre dello stesso anno gli è stato assegnato il Premio Palizzi 2006 per la cultura.
Nel 2008 gli è stato conferito il Trofeo Megaris alla carriera come "giornalista culturale" autore di pubblicazioni e libri indirizzati ad esaltare la cultura storica e artistica di Napoli e della Campania.
Nel
2011 gli è stato conferito il premio "Cosimo Fanzago"
per la sua attività di giornalista.
Libri
Ha scritto fra gli altri, poesie, racconti ("Tuglie, storie di un paese", edizioni Gallina 1979), un romanzo storico "Il tesoro di Pescocostanzo", Di Tella Pescara 1991 (e la cui seconda edizione per i tipi della Compagnia dei Trovatori vede la luce nell'agosto 2007) e numerosi saggi, fra i quali: "Renato Caccioppoli - L'Enigma", Esi 1992 (seconda edizione nell'ottobre 2004); "L'avventura nella Stazione di Napoli - Anton Dohrn", Esi 1996, e "L'uomo dei numeri - Carlo Ciliberto", Colonnese 2001 (seconda edizione nel settembre 2004). Fra gli ultimi due ha pubblicato "Giornali e Giornalisti a Napoli 1799-1999", Grimaldi,
1999 e, con il titolo "Letteratura e informazione", un contributo nel volume "Arte e Storia di Napoli", a cura di Filomena Maria Sardella, Bonechi,
Firenze, 1999.
Ad ottobre 2002 per i tipi di Graus editore ha curato "Cronache napoletane", un volume collettaneo di storia e di cronaca sugli ultimi trent'anni di Napoli (nel gennaio 2003 il volume è uscito in seconda edizione).
Nel gennaio 2004 ha pubblicato "Cronache metropolitane - Viaggio nella Provincia di Napoli dal 1995 al 2003", Graus editore; nel dicembre dello stesso anno "Il silenzio dei giusti - Napoli 1943. Il ritorno degli Ebrei", Grimaldi & C. Editori, presentato nel marzo 2006 a Gerusalemme, Tel Aviv ed Haifa.
Nel 2006 pubblica "Napoli sotto il cielo 1920-1960", e "Napoli e la Compagnia del Gas, due secoli insieme", editi da La Compagnia dei Trovatori. Il secondo dei due titoli ha avuto la seconda edizione nel luglio 2007.
Alla fine del 2009
ha curato e prefato per la Treves "Effetto domino - Dieci
autori in cerca di un romanzo", la prima prova narrativa
della letteratura italiana ad essere firmata da dieci
romanzieri. Alla fine del 2010 sono stati pubblicati, per la
Compagnia dei Trovatori, un
saggio firmato insieme con Ermanno Corsi "Il nostro Novecento
- Due
giornalisti a confronto" e l' "Almanacco napoletano di scrittori e poeti
2011" e, con Vittorio Bongiorno, un'agenda letteraria del 2011 dal titolo
"Almanacco napoletano di scrittori e poeti" di ieri e di oggi. Nel settembre 2011, per la Compagnia dei Trovatori,
cura una raccolta di testi, "Naufragi". Nel dicembre
2011 pubblica, con Vittorio Bongiorno, l'agenda
"Almanacco napoletano di scrittori e poeti" edita
dalla Compagnia dei
Trovatori.
Nel 2011 è tornato a cimentarsi con la poesia scrivendo i versi prima di "Acqua" e poi di "Vieni donna del sud," la prima è un appello ad una più equa distribuzione dell'acqua fra popoli ricchi e poveri per evitare guerre e pestilenze;
la seconda è un invito di accoglienza a tutte le donne che abitano suddite e infelici nei sud del mondo.
Entrambe le poesie sono state musicate e interpretate dal cantautore Lino Blandizzi, e poi inserite nel suo ultimo cd "Il mondo sul filo".
In più "Acqua" è allegata al romanzo ambientalista "Tra le onde i giorni dimenticati" di Monica Zunica (Compagnia dei Trovatori Edizioni).
Nel 2012 torna a collaborare con Blandizzi scrivendo prima i versi di “Salvate Venere, salviamo Venere”, un accorato appello perché vengano tenuti più da conto i beni culturali italiani (musei, biblioteche, emeroteche, centri culturali, gallerie, ecc.) e poi quelli di “È la nostra notte farsi altrove giorno”, un mix di parole e musica dedicato allo tsunami del non saper che fare dei giovani d’oggi, costretti fra l’inanità in casa dei genitori e l’andarsene altrove.
Napoli, dicembre 2012 | PROFILO | |